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Non si fermano le violenze in Brasile dopo il trasferimento dei boss

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Non si fermano le violenze in Brasile dopo il trasferimento dei boss

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Seconda notte consecutiva di violenze a San Paolo del Brasile provocate dal trasferimento di boss e criminali pericolosi in un carcere di massima sicurezza. Il bilancio totale degli attacchi è di 52 morti, di cui 35 poliziotti.

Secondo le autorità, il Primeiro Comando da Capital, la principale fazione del narcotraffico di San Paolo, stava organizzando una maxi ribellione nei 22 penitenziari dello Stato. La rivolta è scoppiata ugualmente venerdì ed è continuata nella notte di sabato nonostante la mossa tentata dalle autorità di concentrare in un unico carcere i criminali più temibili. Non è la prima volta che il cartello del narcotraffico dà una dimostrazione di forza nel braccio di ferro con le autorità statali: nel febbraio del 2001 una rivolta analoga si estese a 29 carceri. Quest’anno, nelle prigioni di San Paolo si sono già avute 42 rivolte con la morte di 12 detenuti e sei guardie carcerarie.