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Brasile, più di 30 morti a San Paolo dopo il trasferimento dei boss

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Brasile, più di 30 morti a San Paolo dopo il trasferimento dei boss

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Il Brasile ha vissuto 24 ore di violenze provocate dal trasferimento di boss e criminali pericolosi in un carcere di massima sicurezza. Nell’area dello Stato di San Paolo una sessantina di attacchi contro le forze di polizia hanno provocato la morte di 32 persone.

Secondo le autorità, il Primeiro Comando da Capital, la principale fazione del narcotraffico di San Paolo, stava organizzando una maxi ribellione nei 22 penitenziari dello Stato. La rivolta è scoppiata ugualmente nonostante la mossa tentata dalle autorità di concentrare in un unico carcere i criminali più temibili. Non è la prima volta che il cartello del narcotraffico dà una dimostrazione di forza nel braccio di ferro con le autorità statali: nel febbraio del 2001 una rivolta analoga si estese a 29 carceri. Quest’anno, nelle prigioni di San Paolo si sono già avute 42 rivolte con la morte di 12 detenuti e sei guardie carcerarie.