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Vertice Ue-AmLat: l'Europa preoccupata dall'asse Chavez-Morales

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Vertice Ue-AmLat: l'Europa preoccupata dall'asse Chavez-Morales

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Al vertice Unione europea-America latina conclusosi ieri sera sono prevalse le divisioni. Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha resistito agli appelli dei leader europei sull’energia ed ha anche disertato la cena finale preferendo arringare la folla delle organizzazioni non governative presenti a Vienna.

Le tensioni tra i due blocchi sono alimentate dalla nascita di un asse tra i presidenti dei due Paesi che dispongono delle maggiori risorse naturali del continente sudamericano: il Venezuela di Chavez e la Bolivia di Evo Morales. È stato proprio quest’ultimo a destare le maggiori preoccupazioni con la nazionalizzazione del gas e petrolio che è andata a toccare gli interessi di 26 compagnie straniere e in particolare di Brasile, Spagna, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna. Ma le strategie sono divergenti: Chavez sta vendendo a prezzi stracciati gli idrocarburi ai suoi vicini per aumentare la sua influenza politica. Mentre Morales vuole aumentare del 60% il prezzo del gas per riversare i proventi ai boliviani, una delle popolazioni più povere della regione. L’Europa, che cerca di non perdere piede in America latina, è arrivata anche a minacciare velatamente una diminuzione degli investimenti se le condizionidiventassero sfavorevoli.