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Chavez e Morales tra i no-global al controvertice di Vienna

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Chavez e Morales tra i no-global al controvertice di Vienna

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I no-global sono scesi in strada a Vienna al termine del vertice Unione europea-America latina. Una manifestazione colorata per dire no al liberismo e all’invadenza delle multinazionali europee nel continente sud-americano. Al controvertice si esprimeranno anche i presidenti più vicini al movimento il venezuelano Chavez e il boliviano Evo Morales.

Chavez già venerdì sera aveva snobbato gli altri capi di Stato riuniti per la cena di chiusura al castello di Schönbrunn e si era recato in piazza a caricare la folla delle organizzazioni non governative. L’asse che sta nascendo tra Bolivia e Venezuela, fondato sulla difesa delle risorse energetiche, preoccupa non solo i dirigenti europei ma anche quelli sudamericani come il presidente peruviano Alejandro Toledo che si è espresso così ai microfoni di Euronews: “Se non siamo capaci di ridurre la povertà in maniera significativa costruiamo un terreno fertile per un facile populismo senza sbocchi che non va da nessuna parte. Questo populismo è una festa che dura una notte e al risveglio si celebra un funerale il cui prezzo è poi pagato dai poveri”. A Vienna è la nazionalizzazione del gas e del petrolio boliviani, che è andata a toccare gli interessi di 26 compagnie straniere, ad aver creato le maggiori tensioni. L’Europa è arrivata a minacciare velatamente una diminuzione degli investimenti se le condizioni diventassero sfavorevoli.