ULTIM'ORA

Lettura in corso:

La Chiesa russa va verso la riunificazione


mondo

La Chiesa russa va verso la riunificazione

I rappresentanti della Chiesa ortodossa della diaspora, riuniti a San Francisco, hanno deciso di riconoscere l’autorità spirituale del Patriarcato di Mosca, ponendo fine a uno scisma nato oltre ottant’anni fa, dopo la rivoluzione bolscevica. Padre Alexander, capo della delegazione per i negoziati con Mosca, commenta: “La decisione piu’ importante di oggi è la presa di coscienza che sono finiti i tempi per un’esistenza separata della Chiesa russa all’estero.“Durante l’epoca comunista, gli ortodossi in esilio accusavano la chiesa madre di essere troppo accondiscendente con il regime. Ora il clero di Mosca si rallegra che le divisioni siano state superate. Nikolai Balashkov, incaricato dei rapporti con la chiesa della diaspora, afferma: “Ovviamente, è un importante sviluppo per la Chiesa russa, per tutta la famiglia delle chiese ortodosse nel mondo ma soprattutto per il nostro popolo, perché questo ricostruisce l’unità del popolo russo che era stata spezzata dalla catastrofe, dalla rivoluzione, dalla guerra civile – un segno spirituale che questa divisione è finita.”

Ci sono voluti 15 anni per sanare la controversia, perché una parte dei fedeli all’estero ha continuato a guardare con sospetto al Patriarca Alessio II e ai suoi legami con il potere statale. La Chiesa russa all’estero ha mezzo milione di fedeli in piu’ di 30 Paesi ed è stata creata negli anni venti dal clero fuggito all’estero dopo la rivoluzione bolscevia.
Storie correlate:

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo

mondo

Libia, slitta il processo contro le infermiere bulgare