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Ferrero-Waldner: "Ue pronta a cooperare con il Sud America, ora dipende da loro"

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Ferrero-Waldner: "Ue pronta a cooperare con il Sud America, ora dipende da loro"

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In occasione del summit di Vienna, Benita Ferrero Waldner, commissario europeo per le Relazioni esterne svela a Euronews le grandi linee della politica comunitaria per l’America Latina. Maggiore investitore nella regione, l’Unione è un partner chiave per il Sud America: la riunione di Vienna è dunque particolarmente importante per il futuro di un’alleanza strategica.

EuroNews: Questo incontro tra America Latina, Caraibi e Unione europea è particolarmente importante, anche considerando le tensioni attuali in Sudamerica e in alcuni paesi europei. Come pensa che si possano risolvere queste tensioni?

Ferrero-Waldner: Innanzitutto l’America Latina ha un grande potenziale: con ciascuno di questi incontri noi intendiamo sviluppare questo potenziale.

Ora per esempio abbiamo detto che vogliamo rafforzare il dialogo politico e che desideriamo discutere in modo aperto in questo vertice dodici temi importanti.

Come ad esempio la coesione sociale, la questione regionale, ma anche il multilateralismo, la lotta contro la droga e quella contro il terrorismo… solo per citarne alcuni.

EuroNews: Ha citato dodici punti tra i quali troviamo la coesione sociale, la lotta contro la droga e il multilateralismo.

La prima questione è importante perchè riguarda la coesione sociale e il populismo, la lotta alla droga lo è, perchè sappiamo che l’Unione europea si è impegnata a lottare contro la droga non solo in Sud America. E infine il multilateralismo soprattutto per quanto riguarda le relazioni con gli Stati Uniti. Francamente, pensa che in questo vertice si troveranno soluzioni a tutti questi problemi?

Ferrero-Waldner: Credo di si, almeno in linea generale. Per esempio la democrazia, un tema che ci importa molto, è fondamentale.

E effettivamente l’America Latina ha fatto dei progressi importanti in termini di democrazia.

Anche se ci sono forse alcuni governi più populisti di altri, la cosa più importante è che effettivamente si rimanga all’interno della sfera democratica. Questo ci sembra importante.

EuroNews: Tuttavia desta preoccupazioni ciò che sta accadendo in alcuni paesi, sopratutto all’interno del patto andino, no? Voglio dire, ad esempio, la posizione presa dal Venezuela è particolare…

Ferrero-Waldner: Noi intendiamo ascoltare. Effettivamente per noi la democrazia, come ho già detto, è importante. Tuttavia la democrazia può essere vissuta in modi diversi. Vogliamo vedere come si possano abbordare alcuni temi e come si possano trovare delle soluzioni.

Chiaramente vogliamo sapere come il presidente Chavez e il presidente Morales in Bolivia pensino di attuare queste nazionalizzazioni che stanno avviando.

Effettivamente la nazionalizzazione è un diritto sovrano di ogni paese, ma gli investitori possono perdere la fiducia e questa mancanza di fiducia può rivelarsi un problema per il paese.

Tutto ciò sarà chiaramente sul tavolo delle discussioni nelle diverse riunioni che terremo.

EuroNews: Quando si parla di America Latina è impossibile non parlare degli Stati Uniti. Come vede il futuro di questa regione? Immagina una cooperazione o una concorrenza politica con gli Stati Uniti in Sud America?

Ferrero-Waldner: Da una parte noi cooperiamo con gli Stati Uniti in moltissimi settori.

Dall’altra vogliamo cooperare e lavorare con i paesi sudamericani in maniera di volta in volta più stretta. Lavorare, con le diverse possibilità che ci offrono le relazioni bi-regionali.

E’ così d’altra parte che abbiamo fatto con il patto andino …per il resto, è chiaro, dipende anche dai paesi, se sono pronti…

Noi siamo aperti, ma dipende da loro.

EuroNews: Da un punto di vista politico, il Brasile rappresenta una garanzia per l’Unione europea però non dal punto di vista commerciale e economico. Ad esempio ci sono state tensioni, soprattutto nel settore dell’agricoltura.

Ferrero-Waldner: Si è già visto che il presidente Lula e il presidente Kirchner si sono incontrati con il presidente Morales giorni fa ad Iguazù e credo che questo discorso, questo dialogo possa continuare a Vienna e mi sembra fondamentale, molto positivo.

Noi difendiamo i nostri interessi ma al tempo stesso vogliamo ampliare i servizi, e andare verso una maggiore liberalizzazione dei prodotti industriali e anche una maggiore liberalizzazione dei nostri prodotti agricoli, riducendo le sovvenzioni.

Ma bisogna fare tutto questo nel quadro delle trattative con il Mercosur e allo stesso tempo nel ciclo di Doha.