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Attentati di Londra, i servizi segreti non avevano mezzi per impedirli

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Attentati di Londra, i servizi segreti non avevano mezzi per impedirli

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Due dei 4 kamikaze che hanno messo a segno gli attacchi del 7 luglio 2005 a Londra, erano già conosciuti ai servizi segreti britannici, ma non è stato possibile fermarli. E’ quanto emerso da un’inchiesta parlamentare.“Non c’erano elementi che facessero prevedere quello che poi hanno fatto – ha detto alla Camera dei Comuni il ministro dell’Interno John Reid -. Il loro comportamento era insospettabile. Non sappiamo se altre persone, nel Regno Unito, fossero coinvolte nell’opera d’indottrinamento o di supporto al gruppo per pianificare gli attacchi”.La conclusione dell’inchiesta è che i servizi segreti non avevano mezzi sufficienti per scongiurare gli attentati. Assolti dunque gli agenti e i dirigenti dell’intelligence, per i quali non sono stati ravvisati comportamenti censurabili, come ha spiegato Paul Murphy, deputato laburista della commissione d’inchiesta. L’opposizione parlamentare chiede però un’indagine indipendente sul comportamento del governo, che in un primo tempo aveva sostenuto che gli attentatori fossero sconosciuti alle autorità.Gli attacchi, che fecero 56 morti e 700 feriti, furono compiuti da cittadini britannici di origine pakistana e giamaicana: due di loro potrebbero avere avuto contatti con al Qaeda.