ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Kassianov: "Uso improprio dell'energia come arma politica da parte di Mosca"

Lettura in corso:

Kassianov: "Uso improprio dell'energia come arma politica da parte di Mosca"

Dimensioni di testo Aa Aa

Di fronte alla tensione crescente tra Russia e stati occidentali sulla questione energetica, il presidente Putin, nel suo discorso alla Nazione ha giocato la carta della conciliziane.

Rivolgendosi di fronte al Parlamento ha voluto rassicurare i partner europei:

“La Russia può giocare un ruolo positivo nella formazione di una strategia energetica europea unificata. Intende inoltre rispettare i suoi obblighi nei confronti dei partner di sempre.

A fare da contraltare alla dichiarazione di Putin, l’ex premier russo Mikhail Kassianov, possibile candidato alle presidenziali del 2008. Che, mercoledì a Bruxelles per un dibattito sulla sicurezza energetica, ha denunciato l’uso del gas come arma politica da parte del Cremlino.

Riferendosi alla crisi che ha coinvolto Mosca, Kiev e gli stati europei l’inverno scorso, ha affermato:

“È inammissibile diminuire la somministrazione del gas venendo meno agli impegni sottoscritti, si è trattato di una posizione inammissibile nei confronti degli stati europei”.

La crisi aveva messo in rilievo tutti i limiti della politica energetica comunitaria e la dipendenza dell’Unione dalla Russia.

Stando a Alan Riley, esperto britannico in materia di concorrenza, il vero problema non è tanto l’uso dell’energia come arma di ricatto, il problema è che Gazprom non può fornire costantemente gas a causa della cattiva gestione aziendale.

In una richiesta congiunta inviata dalla Commissione e dalla presidenza europea, l’Unione chiede alla Russia di rispettare le regole della concorrenza, consentendo a società europee di fare investimenti nel settore e di aprire a concorrenti esteri l’uso della rete dei gasdotti.