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Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica

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Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica

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Giorgio Napolitano è il nuovo presidente della Repubblica italiana, l’undicesimo. Ha ottenuto 543 voti, 38 in più del quorum di 505 voti necessari ad ottenere la maggioranza assoluta, sufficiente, al quarto scrutinio, per aggiudicarsi il Quirinale. L’elezione di Giorgio Napolitano, senatore a vita, ex presidente della Camera, ex presidente della Commissione affari costituzionali del Parlamento europeo, assume una portata storica per l’Italia.

Per la prima volta viene eletto un capo dello Stato che affonda le proprie radici politiche in quello che fu il più grande partito comunista dell’Cccidente. Una storia che va “dal PCI al socialismo europeo” come titola, significativamente, la sua autobiografia politica, appena pubblicata. Nel momento in cui Napolitano ha superato il quorum, questa mattina, alla Camera, è scoppiato un grande applauso. Dai banchi dell’opposizione, anche l’UDC e settori di AN hanno battuto le mani. Il parlamento si riunirà in seduta comune lunedì pomeriggio per il giuramento del nuovo capo dello Stato. Il leader dell’Unione Romano Prodi ha espresso tutta la propria soddisfazione. La carta Napolitano, tirata fuori quasi ai tempi supplememtari, è riuscita a disinnescare una situazione potenzialmente difficile per la maggioranza, arrivando quasi a dividere l’opposizione. Nel centro-destra gli ultimi giorni sono stati di convulse consultazioni. Con i centristi che volevano convergere su Napolitano e la Lega Nord che si opponeva minacciando di uscire dalla coalizione. Alla fine Silvio Berlusconi ha dato indicazione di arroccarsi.