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Nucleare iraniano. Ancora niente intesa sulla bozza di risoluzione.

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Nucleare iraniano. Ancora niente intesa sulla bozza di risoluzione.

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L’invito a cena del segretario di stato americano Condoleezza Rice, ieri sera a New York e più di 3 ore di discussioni fra gli emissari dei 5 membri permanenti del consiglio di sicurezza più la Germania, non sono servite a trovare un accordo per scrivere la risoluzione sulla crisi iraniana. Restano le riserve di Cina e Russia sul ricorso al capitolo VII della Carta dell’ONU, che aprirebbe la strada a sanzioni o all’uso della forza.

Secondo il neo ministro degli esteri britannico Margaret Beckett, la comunità internazionale deve però inviare un messaggio chiaro e univoco: “Tutti riteniamo che l’Iran debba ottemperare alle richieste dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Ognuno di noi intende ottenere questo risultato. Forse verranno applicate delle sanzioni. Nessuno vuole arrivare a tanto senza una necessità, ma quello che ciascuno di noi vuole è che l’Iran si renda conto della serietà delle intenzioni della comunità internazionale”. Anche il capo della diplomazia tedesca Frank Walter Steinmeier riconosce tuttavia che ci sono ancora 5 o 6 punti da chiarire sulla bozza di risoluzione elaborata da Gran Bretagna e Francia con l’appoggio degli Stati Uniti. Dopo la lettera del presidente iraniano Ahmadinejad al suo omolgo statunetense Bush, Teheran continaua a lanciare segnali. Oggi, dalla Grecia, il capo negoziatore iraniano Ali Larijani ha detto che si può ancora negoziare sulla possibilità di arricchire l’uranio iraniano in Russia.