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L'Europa tende la mano ai cittadini

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L'Europa tende la mano ai cittadini

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Le istituzioni europee, messe in discussione dallo stallo nel cammino verso la Costituzione, cercano di riavvicinarsi ai cittadini anche aprendo loro le porte dell’europarlamento, com‘è avvenuto sabato scorso. Nel frattempo il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, sta per annunciare la sua ricetta per uscire dall’impasse.
“Un’agenda politica attiva dà ai cittadini l’assicurazione che l’Europa è unita e concentrata sugli obiettivi principali: è il modo in cui possiamo, attraverso i progetti, creare risultati.”
La parola d’ordine è concentrarsi su obiettivi concreti e parlare di progetti precisi: il programma Erasmus, i rimborsi dalle compagnie aeree per i cittadini il cui volo è in ritardo o l’iniziativa di ribassare le tariffe delle chiamate dall’estero col cellulare.
Da Berlino, interviene il cancelliere tedesco Angela Merkel: “Sono profondamente convinta che sia fondamentale mantenere il processo di integrazione europea, altrimenti faremo dei passi indietro, con conseguenze che certamente non vogliamo.”
Ma della rinascita della Costituzione vera e propria non si riparlerà fino al 2007, anno delle elezioni in Francia e Olanda e cinquantesimo anniversario del Trattato di Roma.