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Giorgio Napolitano candidato alla presidenza della Repubblica italiana

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Giorgio Napolitano candidato alla presidenza della Repubblica italiana

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A poche ore dalla prima votazione per l’elezione del presidente della Repubblica Italiana, prevista oggi alle 16, i leader dell’Unione hanno deciso di candidare Giorgio Napolitano. La decisione di cambiare “cavallo” è arrivata dopo le resistenze incontrate nel centrodestra sulla candidatura di Massimo D’Alema.

Il senatore a vita Napolitano, ex presidente della Camera ed ex ministro dell’interno, potrebbe essere quella personalità del centrosinistra e di forte profilo istituzionale chiesta in un vertice a Palazzo Chigi da Fini, Casini e Letta a Fassino, Rutelli e al portavoce di Prodi Riccardo Levi. È stato lo stesso D’Alema a farsi da parte per la seconda volta in pochi giorni. Ma non è detto che il “sacrificio” del presidente DS serva a facilitare le cose. In Forza Italia si continua a respingere l’idea di un presidente della Repubblica appartenente alla maggioranza ed in particolare alla sinistra. Berlusconi è arrovato a minacciare lo sciopero fiscale e l’ostruzionismo. “La proposta di un politico di un partito di sinistra è semplicemente indecente al limite dell’emergenza democratica”, ha detto il premier dimissionario. Sembra quindi difficile un successo di Napolitano nelle prime tre votazioni, quando saranno necessari i due terzi, a meno che la Casa delle libertà non si spacchi. Alleanza nazionale e l’Udc prenderanno una decisione in mattinata la Lega sembra aver già chiuso la porta.