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Blair, fronda tra i Labour. Una petizione gli chiede di lasciare

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Blair, fronda tra i Labour. Una petizione gli chiede di lasciare

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L’ampio e rapido rimpasto di governo seguito alla sconfitta elettorale laburista, potrebbe non bastare al premier britannico Tony Blair per salvare il posto.

All’indomani del profondo rimaneggiamento nella squadra, affiorano le critiche, che per la prima volta provengono anche da ambienti tradizionalmente vicini a Blair. Tra i parlamentari laburisti circola da ieri una petizione che chiede al capo del governo di assumersi le responsabilità della sconfitta e passare il testimone a Gordon Brown, nella prospettiva di arginare la frana di consensi. Una decisione inevitabile secondo molti, e anche secondo lo stesso Brown, che sottolinea la necessità di cogliere i segnali che giungono dalla base. “Abbiamo bisogno di far partire un processo di rinnovamento esattamente come avvenne nel 1997”, spiega Brown. “Ciò che abbiamo appena visto è chiaramente un segnale d’allarme, una specie di sveglia, che non possiamo permetterci di ignorare. Dobbiamo fare ciò che è necessario per poter portare avanti la sfida”. Per Blair, da nove anni primo ministro, si apre una fase di incertezza. Molti osservatori hanno giudicato la scelta di procedere al rimpasto come una rinuncia a passare la mano in tempi brevi. La fronda interna al partito laburista potrebbe ora far cambiare le cose, riaprendo un fronte che per il premier potrebbe riservare sorprese.