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Sciagura aerea in Russia meridionale: 113 morti

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Sciagura aerea in Russia meridionale: 113 morti

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Quaranta navi e 500 uomini sono impegnati nel recupero dei corpi della sciagura aerea della scorsa notte nella Russia meridionale. Un Airbus A320 è precipitato nel Mar Nero, probabilmente a causa del maltempo. A bordo vi erano 113 persone, in gran maggioranza di nazionalità armena e russa.

I primi soccorritori hanno visto galleggiare, a circa 6 chilometri dalla costa, una gigantesca chiazza d’olio, parte della fusoliera e alcuni giubotti di salvataggio. Una cinquantina di cadaveri sono già stati recuperati. I resti dell’aereo, partito da Ierevan, in Armenia, alla volta di Adler, si sono inabissati a 500 metri di profondità. I passeggeri erano diretti a Soci, cittadina di villeggiatura nel sud della Russia. Il velivolo è scomparso dagli schermi radar intorno alle 02.15 ora locale (le 00.15 in Italia). L’equipaggio aveva dapprima rinunciato ad atterrare allo scalo di destinazione a causa della pessima visibilità. Il pilota era stato però informato dalla torre di controllo di una schiarita. Il secondo avvicinamento è stato fatale. Diversi voli sono stati organizzati per i familiari delle vittime. All’arrivo sono stati accolti da quattro equipe di medici e psicologi. Sulla sciagura è stata aperta un’inchiesta.