ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Belgrado e Bruxelles: un addio o solo un arrivederci?

Lettura in corso:

Belgrado e Bruxelles: un addio o solo un arrivederci?

Dimensioni di testo Aa Aa

E ora ci si chiede se la sospensione dei negoziati con Bruxelles equivalga a mettere la parola fine alle aspirazioni europee di Belgrado. Molti paesi invitano alla cautela. Tra questi c‘è la Grecia, ad esempio, convinta sostenitrice del ruolo da protagonista che la Serbia potrà giocare nell’Europa di domani.

E’ ciò che dice a Euronews Anna Diamantopolu, deputata greca e membro della Commissione Affari europei del parlamento di Atene.

“I Balcani sono un luogo importante per la pace e lo sviluppo d’Europa, e la Serbia non può essere il buco nero della regione. Condividiamo la necessità di rispettare i termini delle decisioni europee, ma finora l’Unione è una entità politica e non un Tribunale. Per questo credo che ci siano gli spazi per un lavoro diplomatico”.

Resta il fatto che, sul piano interno, l’arresto dell’ex capo militare dei Serbi di Bosnia non è per nulla facile o scontato. Molti serbi continuano a considerarlo un eroe, e sul piano politico il dissenso è reale. Ci credeva all’arresto di Mladic, il vicepremier Labus, che per protesta si è dimesso subito dopo l’annuncio della sospensione delle discussioni. Il margine di manovra del premier Kustunica, dunque, sembra ridursi.

La vicenda Mladic tocca aspetti delicati della storia balcanica, che condizionano, secondo Gergona Noutcheva, analista politica bulgara, perfino le decisioni politiche.

“Tutte le forze di governo vorrebbero veder consegnato il generale. Ma non sanno come dirlo alla gente. Dovrebbero fare ciò che hanno piu volte promesso senza perdere popolarità. Ma questo ha a che fare col processo di ricinciliazione col passato”.

Un passato che resta difficile da esaminare, specie ora che vanno intensificandosi le spinte indipendentiste degli albanesi del Kòsovo, e quelle separatiste dei montenegrini, che il 21 maggio prossimo diranno con un referendum se restare legati o no alla Serbia.