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USA: gli immigrati in piazza per i loro diritti

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USA: gli immigrati in piazza per i loro diritti

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Al grido “noi SIAMO americani”, una marea umana di cittadini di origine straniera è scesa in piazza ieri, da New York a Chicago, da Los Angeles a Houston, per chiedere più diritti per gli immigrati e per esprimersi contro la proposta di legge volta a criminalizzare i clandestini.

Centinaia di migliaia di persone non sono andate a lavorare e non hanno fatto la spesa per mostrare quanto realmente conti, nella società statunitense, il contributo degli immigrati: “Se non ci ascoltano oggi – dice un imigrato ispanico – non otterremo mai nulla”. Una protesta temperata tuttavia dalla paura che nasce dalla precarietà: “Se non lavoriamo oggi, forse il lavoro non ci sarà più domani” ammette una donna che ha scelto di non manifestare. “Non lottiamo contro l’onore e la dignità di questo paese – spiega un altro dimostrante – noi questo paese lo amiamo perché ci ha dato una casa. Ma i nostri diritti devono essere rispettati”. Gli ispanici sono la principale minoranza negli Stati Uniti: sono oltre 40 milioni e rappresentano l’8 %. Una forza che si sta organizzando per ottenere la regolarizzazione dei circa 11 milioni di clandestini che fanno funzionare l’edilizia, la ristorazione, l’agricoltura e la distribuzione.