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Statalizzati in Bolivia il gas e il petrolio

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Statalizzati in Bolivia il gas e il petrolio

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La Bolivia ha nazionalizzato il settore degli idrocarburi ed è solo l’inizio. Questa è la promessa del capo dello stato Evo Morales, che ha inviato l’esercito a prendere il controllo dei giacimenti di gas e di petrolio, degli oleodotti e delle raffinerie. Le prossime tappe saranno la statalizzazione delle miniere, dell’indutria forestale e “di tutte le risorse naturali per le quali i nostri avi hanno combattuto”, ha detto il presidente.

La Bolivia è il secondo produttore di gas dell’America Latina, dopo il Venezuela e estrae anche 40.000 barili di petrolio al giorno. I mercati hanno reagito con prudenza ma senza allarmismi. Come spiega David Wyss, analista di Standard and Poors: “Non penso che ci sarà un grande impatto nel breve periodo perché la Bolivia non ha un’imponente industria del petrolio o del gas. Ma è certamente un segno che altre nazioni stanno seguendo l’esempio del presidente Chavez in Venezuela: non vedono perché gli americani dovrebbero fare tutti quei profitti ora che il prezzo del petrolio è alto”. Nazionalizzazione non vuol dire però espropriazione. Le compagnie private straniere potranno continuare a operare nel Paese ma riceveranno solo una percentuale del ricavato: a quanto pare, tra il 18% e il 50%.