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Scegliere l'immigrazione, non subirla: la proposta di Nicolas Sarkozy

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Scegliere l'immigrazione, non subirla: la proposta di Nicolas Sarkozy

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Un’immigrazione scelta, non più subita: è lo spirito del disegno di legge del ministro Sarkozy, lui stesso figlio di immigrati ungheresi. La Francia intende dotarsi di una normativa come quella già in vigore in Gran Bretagna e nei Paesi Bassi. Le cifre non lascerebbero scelta.
 
I lavoratori stranieri sono un milione e mezzo; rappresentano il 5,5% della popolazione attiva. Il 19% è disoccupata, una percentuale doppia rispetto ai francesi.
 
Nel 2004 140.000 stranieri si sono stabiliti in Francia, ma solo il 5% per motivi di lavoro, la stragrande maggioranza raggiungeva un familiare.
 
Il disegno di legge proposto da Sarkozy prevede di impedire l’ingresso agli stranieri non qualificati e di rendere più restrittive le condizioni per il ricongiungimento familiare: debbono passare 18 mesi, e non piu’ 12, prima che uno straniero possa essere raggiunto dalla sua famiglia. Dovrà inoltre avere un alloggio e percepire almeno il salario minimo.
 
I lavoratori qualificati e gli studenti avranno diritto a un permesso di soggiorno rispettivamente di tre e quattro anni. Per i clandestini viene abolita la regolarizzazione automatica dopo dieci anni in Francia.
 
“Immigrazione scelta” significa accogliere cittadini stranieri in grado di far fronte ai bisogni economici del Paese, oltre che rispettosi dei valori e della lingua francesi. È quanto prevede il “contratto di accoglienza e integrazione”; per chi non lo rispetterà c‘è l’espulsione.
 
Gli oppositori alla legge parlano di “immigrazione usa e getta”. Per la sinistra si tratta di un attacco alla dignità della persona; e da piu’ parti si denuncia la precarizzazione dei cittadini stranieri.
 
Se la legge passerà per i 600mila clandestini presenti in Francia è prevista l’espulsione.
 
Questa è la seconda proposta di Sarkozy sull’argomento, segno che, a un anno dalle presidenziali, l’immigrazione sarà uno dei temi elettorali.