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Timor Est: soldati "licenziati" mettono a ferro e fuoco la capitale

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Timor Est: soldati "licenziati" mettono a ferro e fuoco la capitale

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Il governo di Timor est dispiega l’esercito nella capitale Dili per evitare il ripetersi delle violenze delle ultime ore. I disturbi sono stati provocati da centinaia di soldati, congedati in tronco per aver partecipato a uno sciopero non autorizzato che hanno messo a fuoco la città. Nei disordini almeno due persone sono morte e una trentina sono rimaste ferite. Indipendente dall’Indonesia dal 2002, il paese ha lottato per anni per affrancarsi dal potente vicino indonesiano. In questa lotta hanno partecipato i soldati che protestavano in queste ore e che dall’indipendenza in poi si sentono discriminati. La situazione è degenerata dopo un’altra manifestazione non autorizzata a seguito del congedo senza stipendio. Una situazione esplosiva che ha spinto il governo a minacciare misure draconiane per riportare la calma come promette il ministro dell’interno Rogerio Lobato: “Li arresteremo tutti se necessario. È in gioco la stabilità del paese”.

Le forze armate di Timor Est contavano su circa 1400 effettivi prima del congedo forzoso dei 600 scioperanti. Ora questa massa di ex militari potrebbe costituire un grave pericolo per la stabilità del paese.