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Marini & Bertinotti - dal sindacato al vertice delle istituzioni

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Marini & Bertinotti - dal sindacato al vertice delle istituzioni

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La seconda e la terza carica dello stato italiano vanno a due ex sindacalisti. È una delle curiosità di questa XV legislatura. Sullo scranno più alto di palazzo Madama siederà Franco Marini. Nato in abruzzo 73 anni fa, dopo una breve militanza nei socialdemocratici passa alla Democrazia Cristiana. Dall’85 al 91 e segretario generale della Cisl. Legato alla tradizione cattolica è stato fra i protagonisti della nascita del Partito Popolare Italiano (PPI) prima di entrare nella Margherita di Francesco Rutelli. Come presidente del Senato ha un compito difficile in un’assemblea dove maggioranza e opposizione sono divise da appena due seggi.

Anche il percorso politico del neopresidente della camera Fausto Bertinotti è legato all’impegno sindacale. Per dieci anni segretario regionale della CGIL piemontese, dopo una militanza nei socialisti s’iscrive al partito comunista prima di passare, nel 93 a Rifondazione di cui diventerà segretario. Alleato di Prodi nel 96, ritira la fiducia due anni dopo provocando la cadutadell’esecutivo. Alle ultime politiche torna ad abbracciare il progetto ulivista. L’ottimo risultato del suo partito, che al Senato supera larganmente il 7%, gli spalanca le porte della presidenza di Montecitorio.