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Italia: si alza il sipario sulla quindicesima legislatura

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Italia: si alza il sipario sulla quindicesima legislatura

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I lavori si sono aperti con un minuto di silenzio in memoria dei tre carabinieri morti nell’attentato di Nassyria in Iraq. Primo banco di prova della nuova maggioranza di Romano Prodi, uscito vincitore alle ultime elezioni, è quello per le presidenze dei due rami del parlamento. Sull’esito del voto il premier in pectore si gioca la credibilità del futuro governo. Alla camera bassa, dove il centrosinistra dispone di una maggioranza rassicurante, lo scranno più alto di Montecitorio dovrebbe essere appannaggio di Fausto Bertinotti. La nomina del leader di Rifondazione comunista però, potrebbe slittare a domani dato che nelle prime due votazioni bisogna raggiungere una maggioranza dei due terzi. Nel terzo scrutinio a Bertinotti sarà sufficiente la maggioranza assoluta. Al Senato le cose sono più complicate. La differenza fra i due schieramenti è minima. Il centrosinistra, che sulla carta ha appena due voti in più dell’opposizione, ha proposto come presidente il cattolico Franco Marini della Margherita.

La Casa delle Libertà ha fatto invece il nome del senatore a vita Giulio Andreotti. Anche qui difficilmente si avrà il nome della seconda carica dello stato prima di domani. Oltre alla coppia Marini-Andreotti, ci sarà l’ex ministro Roberto Calderoli sostenuto, almeno al primo scrutinio, dal proprio partito, la Lega Nord, che nelle votazioni successive dovrebbe appoggiare Andreotti.