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Nassiriya: morti tre italiani e un rumeno

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Nassiriya: morti tre italiani e un rumeno

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Tre militari italiani e uno rumeno sono morti nell’attacco di stamani a Nassiriya. Un ordigno, sistemato al centro della carreggiata di una strada a sud ovest del centro di Nassiriya è esploso stamani alle 8.50, ora locale, al passaggio di una pattuglia italiana.

Il capitano Nicola Ciardelli, il maresciallo capo Franco Lattanzio e il militare rumeno sono morti nell’esplosione. È deceduto in ospedale invece Carlo Trizio che era rimasto gravemente ferito. Un quarto militare, sempre di nazionalità italiana, ha riportato ferite gravi ma non è in pericolo di vita.

L’ ultima azione ostile contro i militari italiani risale a sabato scorso, quando un ordigno di basso potenziale è esploso al passaggio di un mezzo dei carabinieri non facendo vittime. A Nassiriya sono di stanza 2600 militari italiani, la cui missione dovrebbe concludersi entro l’anno, come annunciato dal ministro alla Difesa.

L’attentato di oggi riporta subito alla memoria il tragico attacco del 12 novembre 2003 alla base Maestrale, quando rimasero uccisi 19 italiani.