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L'omicida di Joe sarebbe scappato in Polonia. Lo dice il suo complice

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L'omicida di Joe sarebbe scappato in Polonia. Lo dice il suo complice

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Grazie alle immagini di videosorveglianza, trasmesse da tutte le televisioni belghe, la polizia ha potuto arrestare uno dei presunti aggressori di Joe Van Holsbeek, il diciassettenne ucciso il 12 aprile durante uno scippo alla stazione di Bruxelles. I colpevoli sarebbero due sedicenni polacchi e non nordafricani come era stato ipotizzato da molti.

Il giovane arrestato ha riconosciuto di aver partecipato all’aggressione, ma attribuisce la responsabilità dell’omicidio al compagno, che sarebbe fuggito in Polonia. Il sostituto procuratore di Bruxelles Jos Colpin: “Se è tornato in Polonia, come il ragazzo fermato sostiene, occorre stabilire con certezza se è minore o meno, perché una procedura d’estradizione è completamente diversa, o impossibile, in caso di minore età”. Alla scuola che Joe frequentava, l’arresto è sulla bocca di tutti. E c‘è chi si sente particolarmente coinvolto “L’ho presa molto male quando ho saputo che erano dei polacchi – dice uno studente. Siccome io sono d’origine polacca, sono rimasto scioccato. Non avrei mai pensato che gente della mia cultura potesse fare una cosa del genere”. E un’altra ragazza aggiunge: “Ho sentito che molti sospettavano dei nordafricani, dicevano che sono i nordafricani che fanno certe cose. Adesso riflettendo, penso che bisogna sempre evitare le conclusioni affrettate”. L’omicidio di Joe, con 5 colpi di coltello, ha destato vasta emozione in Belgio. Domenica 80 mila persone hanno partecipato a una marcia silenziosa per chiedere maggiore sicurezza. C‘è stato anche chi ha sfruttato la situazione per veicolare messaggi xenofobi. Cosa che la famiglia della vittima ha nettamente respinto.