ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Continuano le manifestazioni contro Gyanendra, malgrado il coprifuoco.

Lettura in corso:

Continuano le manifestazioni contro Gyanendra, malgrado il coprifuoco.

Dimensioni di testo Aa Aa

Il coprifuoco, imposto domenica mattina nella capitale nepalese Katmandu, non ha impedito ai militanti dell’opposizione al re Gyanendra di tornare a manifestare. Come era già successo ieri, le forze dell’ordine hanno sparato sulla folla, ferendo almeno 3 persone, secondo un primo bilancio.

Polizia ed esercito avevano l’ordine di sparare ad altezza d’uomo per scoraggiare i dimostranti contro il re che ha dissolto il parlamento nel 2002, mandando a casa il governo e assumendo i pieni poteri nel febbraio del 2005. Il movimento esige il ritorno al multipartitismo e l’istituzione di un’assemblea costituente, atto che potrebbe segnare la fine della monarchia. Ieri, a Katmandu, fra i 200 e i 300 mila dimostranti hanno sfidato il coprifuoco. Il racconto di un turista britannico: “Quello che abbiamo visto è stata una manifestazione pacifica. Poi all’improvviso da dietro è arrivata una pioggia di lacrimogeni. Ed è scoppiato il caos. La gente si è messa a correre in tutte le direzioni”. Gli ospedali della capitale avrebbero accolto non meno di un centinaio di feriti, per lo più intossicati dai gas. Da quando è cominciato il movimento di protesta venti giorni fa, si contano almeno 13 morti. Ma i 7 partiti d’opposizione che si sono coalizzati con la ribellione maoista contro la monarchia intendono andare avanti. La promessa di nuove elezioni fatta dal re venerdì è giudicata tardiva e insufficiente.