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Direttiva Bolkestein: i 25 si trovano d'accordo

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Direttiva Bolkestein: i 25 si trovano d'accordo

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I 25 ritrovano armonia e concordia sulla direttiva per la liberalizzazione dei servizi.

A Graz, in Austria, in una riunione informale, i ministri europei competenti per la concorrenza, hanno trovato un ampio accordo su quella che ormai è conosciuta come direttiva Bolkestein. Da quando il parlamento europeo lo scorso febbraio ha adottato una versione più blanda, che è ritornata poi alla Commissione, è la prima volta che gli stati membri si esprimono. Le resistenze non mancano, dimostrate soprattutto dai Paesi dell’Est, che si sono detti delusi del nuovo testo. Dal quale ricordiamo, è sparito il contestato articolo 16, quello sul principio del paese d’origine, secondo cui il prestatario di un servizio veniva sottoposto alla legislazione del Paese in cui aveva la sede legale l’azienda. Il ministro austriaco all’Economia ha confermato qualche resistenza da parte di alcuni stati membri che non mettono comunque in discussione il nuovo testo della direttiva. Si tratterebbe di Polonia e Slovenia. L’intesa di oggi lascia ben sperare i 25, che vorrebbero adottare la legge entro l’anno. Se un accordo politico venisse trovato prima che si concluda la presidenza austriaca, ossia entro giugno, la legge potrebbe essere sottoposta al parlamento europeo per la seconda lettura già in autunno. A febbraio, per la prima lettura, numerose manifestazioni di dissenso furono organizzate a Bruxelles e a Strasburgo.