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Si commemoramo le vittime all'indomani dell'attentato di Tel Aviv

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Si commemoramo le vittime all'indomani dell'attentato di Tel Aviv

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In Israele si seppelliscono i morti il giorno dopo l’attentato di Tel Aviv. Un funerale straziante quello di Victor Erez che ha lasciato la moglie incinta di nove mesi. Altre otto persone, quattro israeliani, due turisti francesi e due lavoratori immigrati rumeni, hanno perso la vita quando un kamikaze palestinese di diciotto anni si è fatto esplodere in una rosticceria.

Una cerimonia si è svolta sul luogo dell’attentato alla presenza del capo della missione della Commissione europea. Ramiro Cibrian-Uzal ha ribadito che l’Europa manterrà il blocco degli aiuti finanziari all’autorità nazionale palestinese. E che non sarà possibile avere relazioni politiche normali fino a quando non cesserà la violenza. In Israele sono state intanto rafforzate le misure di sicurezza. Il governo Olmert, che si è riunito in mattinata, ha detto di ritenere Hamas responsabile dell’attentato ma ha escluso che saranno presi di mira direttamente membri dell’Anp. Alcuni gruppi armati palestinesi della striscia di Gaza hanno preteso le “scuse” del presidente Mahmud Abbas, che ieri aveva condannato l’attentato rivendicato dalla Jihad islamica. “È urgente a questo punto – ha spiegato il deputato del Fatah Saeb Erekat – convocare quella conferenza internazionale prevista della ‘road map’. Bisogna far ripartire i negoziati e mettere fine all’occupazione israeliana”. Hamas, che guida il governo dell’Anp, ha definito l’attacco suicida di ieri “un atto di autodifesa”. E ha rigettato su Israele la responsabilità dell’escalation di violenze.