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Violenze interconfessionali in Egitto, dopo l'omicidio di un copto.

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Violenze interconfessionali in Egitto, dopo l'omicidio di un copto.

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Non si placa la tensione in Egitto fra copti e mussulmani. Ad Alessandria manifestazioni e scontri si sono verificati anche ieri. La scintilla è scoccata venerdì, quando un cristiano copto è morto accoltellato all’interno di una chiesa. Il giorno dopo, nel corso dei funerali, un mussulmano è stato ucciso e una ventina di persone sono rimaste ferite.

Ieri la comunità copta è scesa di nuovo in piazza e si è scontrata con la polizia. Secondo il movimento di opposizione Kefaya, le forze di sicurezza non hanno fatto nulla per impedire che la situazione degenerasse. In Egitto i cristiani di rito copto sarebbero circa 7 milioni, il 10% della popolazione, secondo le loro organizzazioni, il 6% secondo il governo. I copti si ritengono discriminati rispetto ai mussulmani, ma raramente si arriva ad episodi di violenza. Gli ultimi si erano verificati nell’ottobre del 2005. I mussulmani erano scesi in piazza contro un’opera teatrale rappresentata in una chiesa e ritenuta offensiva per l’Islam. C’erano stati 3 morti.