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Tornata la calma in Ciad. Il governo continua ad accusare il Sudan

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Tornata la calma in Ciad. Il governo continua ad accusare il Sudan

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Sembra essere tornata la calma in Ciad dopo gli scontri armati di giovedì tra esercito e ribelli del fronte unito per il cambiamento. Ad Abeche nell’est del paese alle forze locali si sono affiancati parte dei 1.200 soldati francesi presenti in Ciad. Un giro di pattuglia che ha confermato il miglioramento della situazione.

“Stiamo prendendo il polso della situazione – spiega questo ufficiale – Se ci sono problemi la popolazione resta in casa. Ma molti di loro sono in strada quindi vuol dire che è tutto OK”. Le tensioni si sono spostate a livello politico. Il governo del Ciad ha accusato fin dal primo momento le autorità del vicino Sudan di sostenere i ribelli. N’Djamena ha rotto le relazioni diplomatiche con il Sudan e ieri ha ritirato la propria delegazione dai negoziati di pace per il Darfur in corso a Lagos sotto l’egida dell’Unione africana.. Il primo ministro ciadiano ha inoltre affermato che il fronte unito per il cambiamento recluterebbe i propri militanti tra i 200.000 profughi sudanesi presenti sul proprio territorio.