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Guerra dell'acqua e del vino tra Russia e Georgia

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Guerra dell'acqua e del vino tra Russia e Georgia

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I georgiani protestano per la messa al bando in Russia dell’acqua minerale e del vino di Tbilisi. Mosca dice di aver scoperto irregolarità nelle informazioni indicate sull’etichetta dell’acqua Borjomi, molto popolare in Russia, e ha deciso di vietarne la vendita sul suo territorio, cosi’ come aveva fatto nelle scorse settimane per il vino georgiano e quello moldavo, accusati di contenere pesticidi. Ma i provvedimenti hanno il sapore di una ritorsione politica.Il direttore dell’azienda vinicola Teliani Valley commenta: “Tutti sanno che c‘è vino georgiano contraffatto e questa realtà è usata da alcuni politici per bloccare completamente l’esportazione di vino georgiano verso il mercato russo e, cosi’ facendo, colpire l’economia della Georgia.“In effetti, vino annacquato o adulterato esisteva anche prima ed era tollerato, quindi la maggiore intransigenza di oggi potrebbe essere dovuta alla volontà di ostacolare due repubbliche politicamente vicine all’Occidente, come Georgia e Moldova, e che fronteggiano un’opposizione separatista filorussa.Oltre un decimo delle esportazioni della Georgia riguarda i vini, e la Russia è stata finora il maggior compratore. Adesso Tbilisi sta guardando altrove, nel tentativo di aumentare le sue vendite in Ucraina, Khazakistan e in Cina.