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L'Irlanda commemora l'Insurrezione del 1916. Non succedeva dal 1970

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L'Irlanda commemora l'Insurrezione del 1916. Non succedeva dal 1970

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Con una spettacolare parata a cui hanno partecipato il primo ministro irlandese Bertie Aherne e la presidente Mary McAleese, oltre a 2.500 militari e quasi centomila cittadini comuni, l’Irlanda ha celebrato oggi a Dublino il 90esimo anniversario della fallita rivolta di Pasqua contro i britannici. Pur essendo una data chiave per il paese, non veniva commemorata dal 1970 per motivi politici e di sicurezza legati alla questione nordirlandese.

“Oggi è giorno di memoria, di riconciliazione, di rinnovamento, ha detto il premier Aherne. Oggi una generazione paga il proprio debito d’onore a un’altra generazione. Oggi commemoriamo il patriottismo di chi ha dato il “la” a un processo che ha portato all’indipendenza politica di questo paese.” La parata, che si è snodata lungo le vie principali della capitale, è passata anche davanti all’ufficio postale centrale, tra i primi edifici occupati nel 1916 dagli insorti. Il palazzo porta ancora i segni dei proiettili. Le massime autorità dello stato irlandese hanno reso omaggio alle vittime, anche britanniche, di quegli scontri. Durarono una settimana; i morti furono almeno 450, la metà dei quali civili. Contrariamente a quanto speravano Patrick Pearse, Michael Collins e gli altri capi della rivolta, non ci fu un’insurrezione popolare generalizzata e l’esercito di Londra riuscì a riprendere il controllo. Fu solo tre anni dopo che cominciò la vera guerra d’indipendenza, culminata nel 1922 con la proclamazione della Repubblica d’Irlanda.