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Usa: Rumsfeld sotto accusa, Bush lo difende

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Usa: Rumsfeld sotto accusa, Bush lo difende

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Il presidente degli Stati Uniti George Bush ha rinnovato il proprio pieno appoggio a Donald Rumsfeld, malgrado il fatto che, per la gestione della guerra in Iraq, il capo del Pentagono sia sempre più contestato in ambienti militari. Rumsfeld viene accusato di essere l’unico responsabile di quello che viene definito un fallimento. In un’intervista ad Al Arabiya, ieri sera, Rumsfeld ha respinto l’invito a dimettersi. “Se fra migliaia e migliaia di ammiragli e generali, ogni volta che due o tre non sono d’accordo, si cambiasse il segretario alla difesa, sarebbe un bel valzer di poltrone” ha detto.Fra i più agguerriti contro Rumsfed c‘è l’ex generale John Batiste, già comandante della prima divisione di fanteria in Iraq: “La migliore soluzione è che il segretario si dimetta e che al Pentagono arrivi una nuova leadership civile che capisca i problemi sul campo, e non usi il registro dell’intimidazione e dell’arroganza”. Fra Rumsfeld e l’esercito la ruggine è di vecchia data. Risale al suo insediamento al Pentagono, nel 2001, quando decretò la supremazia dei civili sui militari, promuovendo un modello di forze armate più snello e rapido, scelta strategica che parecchi membri dello stato maggiore non hanno mai condiviso. Rumsfeld ha già due volte offerto le proprie dimissioni a Bush, in passato, ma questi le ha sempre respinte.