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Giovane turco condannato a nove anni per delitto d'onore

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Giovane turco condannato a nove anni per delitto d'onore

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È stato condannato a nove anni e tre mesi di prigione il diciannovenne di origine turca, che l’anno scorso uccise la sorella per salvaguardare l’onore della famiglia. Assolti invece i due fratelli che secondo l’accusa sapevano del progetto omicida.

Il ragazzo sparò alla sorella a una fermata d’autobus perché aveva deciso di andare a vivere da sola con il figlio di cinque anni lasciando il cugino che era stata obbligata a sposare. Una scelta non accetatta dalla famiglia, immigrati turchi di etnia curda, che si era sentita disonorata. Il delitto aveva choccato il Paese riaccendendo il dibattito sul modello d’integrazione tedesco. “Mi sarei aspettato una condanna più severa”, commenta un giovane immigrato. Ma in generale i commenti raccolti in strada dopo la sentenza, denunciano il ruolo subalterno ricoperto dalla donna nelle comunità di immigrati di religione musulmana. “Non ucciderei mai mia sorella, ma le impedirei di uscire, non sempre, qualche volta”. E ancora: “Mia sorella non ha il diritto di uscire liberamente”. La giovane, prima di essere uccisa, disse al fratello minore che aveva il diritto di vivere come meglio credeva. In Germania non esiste nessuna statisca nazionale sui matrimoni combinati e i delitti d’onore, ma stando a molte associazioni, si assiste a uno spaventoso aumento dei casi.