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Prodi: da una vittoria sul filo di lana a un'esile maggioranza

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Prodi: da una vittoria sul filo di lana a un'esile maggioranza

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La vittoria sul filo di lana del centro-sinistra alle legislative consegna a Romano Prodi una maggioranza esile e una strada tutta in salita. Senza un grosso margine di manovra dovrà cercare di risollevare l’economia e mantenere le promesse elettorali con una coalizione quanto mai eterogenea.

“Rispetteremo il nostro programma dice il professore Bisogna considerare che ci vorranno uno o due mesi prima che il governo possa essere operativo”. A complicare il quadro, il cosiddetto “ingorgo istituzionale”: si dovrà formare il nuovo parlamento, poi, si dovrà pensare all’elezione del Presidente della Repubblica, sarà lui a conferire l’incarico al presidente del Consiglio. Il settennato di Carlo Azeglio Ciampi scade il 18 maggio e l’85enne capo di stato non ha lanciato segnali che lascino presagire l’intenzione di ricandidarsi. La prima data utile per l’elezione del presidente potrebbe essere il 12 maggio. Tra i primi impegni del nuovo esecutivo, ci sarà la convocazione del referendum sulla riforma costituzionale che rafforza i poteri del premier e il grado di federalismo. Si dovrà quindi passare alle riforme strutturali per far uscire l’economia italiana dallo stallo. Nel 2005 c‘è stata crescita zero. Il debito pubblico ha raggiunto il 106,4% del Pil ed è in rialzo verso il 108%; il deficit ora al 3.8%, punta a superare il 4.1 dell’anno scorso, ben oltre il 3% fissato dal patto di stabilità. Gli elettori sentono altre problematiche, come la disoccupazione giovanile, giunta al 24,4%. Per rilanciare la crescita e aumentare il potere d’acquisto tra i 500 e i 600 euro annui, l’Unione propone di diminuire il costo del lavoro di cinque punti: una manovra che costerà tra gli 8 e i 10 miliardi di euro. A peggiorare il quadro economico italiano, anche il crollo della competitività: dall’arrivo dell’euro, l’Italia ha fatto sempre più fatica a tener testa ai paesi a basso costo di manodopera.