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Nessun governo di larghe intese in Italia

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Nessun governo di larghe intese in Italia

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Rinviata al mittente da Romano Prodi l’offerta di Silvio Berlusconi di un governo di larghe intese. Il numero uno dell’Unione intende governare, anche con la risicata maggioranza di cui gode, soprattutto al Senato. L’ha confermato ieri sera in televisione il segretario dei DS, Piero Fassino. “È nostra responsabilità provare che siamo in grado di governare anche con una maggioranza risicata. Discuteremo, come si fa abitualmente in Parlamento, e se vi saranno delle convergenze con l’opposizione, se ne parlerà. Ma vi sono tutte le condizioni perché sia la maggioranza a governare.”

Ê di ieri sera la proposta al centro sinistra di Berlusconi e dei suoi alleati, che hanno anche chiesto la verifica delle schede contestate. “Ci chiediamo se vogliamo davvero un paese diviso, un paese in cui non vi è una maggioranza, con un’opposizione che fa le barricate e una nazione che si presenta spaccata all’estero. Credo sia forse il caso di prendere l’esempio da altri grandi paesi europei, come la Germania, per unire le nostre forze e governare nella concordia.” L’Italia ha davanti a sé un mese istituzionalmente denso: il 12 e il 13 maggio il parlamento dovrà eleggere il Presidente della Repubblica. Sarà questi, probabilmente, a designare il prossimo capo del governo italiano.