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I clandestini americani di nuovo in piazza contro la riforma del'immigrazione


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I clandestini americani di nuovo in piazza contro la riforma del'immigrazione

“Noi siamo l’America”: con questo slogan le strade di oltre 130 città degli Stati Uniti sono state invase da centinaia di migliaia di immigrati clandestini.

Il movimento di protesta, composto in gran parte da ispanici, si propone di fermare la riforma dell’immigrazione ora a un punto morto in Senato. A Washington il senatore democratico Ted Kennedy ha arringato la folla: “Grazie perché chiedete giustizia per tutti gli immigrati”, ha detto in spagnolo. I manifestanti temono che l’immigrazione clandestina diventi un reato, come previsto dalla bozza già approvata a dicembre dalla Camera dei rappresentanti. Il presidente George Bush spinge almeno per l’introduzione dello status di lavoratori invitati che offra un qualche riconoscimento ai 12 milioni di clandestini che mandano avanti l’economia americana. Una proposta comunque lontana dalla cittadinanza o dall’agognata carta verde che anche il Senato per ora si è rifiutato di concedere.
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