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Il parlamento serbo congela i beni dei criminali di guerra

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Il parlamento serbo congela i beni dei criminali di guerra

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La Serbia deve evitare ogni passo falso se vuole continuare il suo cammino verso l’Unione europea, ne è consapevole il presidente serbo Boris Tadic che ha incontrato venerdí a Vienna il cancelliere austriaco Wolfang Schüssel. I negoziati sul trattato di stabilità sono ripresi mercoledí, per mostrare la volontà di collaborare il parlamento serbo ha approvato venerdí una legge che congela i beni dei ricercati per crimini di guerra. Una legge che arriva dieci anni dopo la fine del conflitto nell’ex Jugoslavia. L’Unione europea ha dato tempo fino alla fine del mese alla Serbia per consegnare il generale Ratko Mladic. Secondo un settimanale bosniaco, il generale avrebbe trattato la sua resa per telefono con il procuratore Carla del Ponte, informazione rigorosamente smentita dal tribunale penale per l’ex Jugoslavia.