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Italia, l'elettorato di sinistra scende in piazza contro l'insulto del premier

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Italia, l'elettorato di sinistra scende in piazza contro l'insulto del premier

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“Siamo tutti coglioni”. E’ così che risponde l’elettorato di sinistra all’insulto lanciato ieri dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi.

Come a Torre Argentina, a Roma, anche nelle piazze di Bologna, Firenze, Milano e altre città italiane, sono scesi in piazza con magliette e palloncini, tutti all’insegna della parola, che ha infuocato, a 4 giorni dalle elezioni, una campagna elettorale già rovente. La frase del premier, scandita davanti alla platea della Confcommercio è stata amplificata e ripetuta da tv, internet e sms. Secondo il giornalista e senatore di Forza Italia Paolo Guzzanti, quello del cavaliere non è un autogol. “Quando la gente si stupisce tanto delle parole di Berlusconi, in realtà ha una percezione falsata delle cose, il punto è un altro. Questo è un personaggio che può raggiungere chi lo ascolta, parla dritto al suo elettorato”. Autogol o no, il premier è tornato a dettare il ritmo di questa campagna elettorale. L’ultima polemica: il premier era pronto ad apparire solo in un programma stasera su Canale cinque, contro le regole della par condicio. Dopo il no dell’Autorità garante, tuttavia ha rinunciato.