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Berlusconi e Prodi hanno giocato le ultime carte nel secondo dibattito tv

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Berlusconi e Prodi hanno giocato le ultime carte nel secondo dibattito tv

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Economia, tasse e colpo di scena finale sull’eliminazione dell’Ici: l’ultimo duello Berlusconi-Prodi prima del voto ha introdotto nuovi argomenti che monopolizzeranno i restanti quattro giorni di campagna elettorale.

Sul suo progetto di riforma fiscale Romano Prodi ha detto che porterà un vantaggio di circa 500-600 euro l’anno per ogni lavoratore mentre sulle eredità ha dichiarato: “Noi applicheremo l’imposta di successione solo a partire da parecchi milioni di euro”. “Mi dispiace ma il candidato della sinistra non è credibile – ha risposto Berlusconi – perché quando si troverà a dover fare la politica fiscale in parlamento lui avrà 5 deputati e si troverà contro 150 deputati dell’estrema sinistra”. Secondo Berlusconi il centro-sinistra finirà per aumentare le tasse e intaccare i risparmi degli italiani. Poi, difendendo i suoi cinque anni di governo, ha citato cifre: “La sinistra ci ha consegnato un bilancio truccato, con un deficit di 37 mila miliardi che ha portato il bilancio italiano ad essere in deficit, in eccesso di deficit”. “Abbiamo avuto 5 anni di aumento senza controllo della spesa – ha ribattuto Prodi – tant‘è vero che siamo a dei livelli fuori da ogni parametro di Maastricht. Capisco l’insofferenza del presidente del consiglio per dei parametri, perché non sopporta parametri di nessun tipo, ma questa è la realtà in cui noi siamo”. A sorpresa, negli ultimi secondi di trasmissione il capo del centro-destra ha promesso che abolirà l’Ici (l’imposta di proprietà) sulla prima casa. L’opposizione ha reagito sottolineando che l’ici serve a finanziare i comuni e Berlusconi non saprebbe dove trovare i soldi per coprire i mancati introiti.