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Matrimonio tra Alcatele Lucent. Tra gli obiettivi una riduzione dei costi

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Matrimonio tra Alcatele Lucent. Tra gli obiettivi una riduzione dei costi

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A 24 ore dall’annuncio, il matrimonio tra Alcatel e Lucent, che ha creato il nuovo leader mondiale delle infrastrutture per le telecomunicazioni, ha già chiarito i suoi obiettivi: innovazione, ma soprattutto riduzione dei costi, ricorrendo al taglio di 8 mila e 800 posti di lavoro.

L’ad di Alcatel, Serge Tschuruk sarà il nuovo presidente non esecutivo: “E’ un momento che definirei storico per le nostre due società ma anche per l’industria delle telecomunicazioni. Perchè stiamo creando il numero uno mondiale delle soluzioni di comunicazione”. Il nuovo gruppo, che avrà sede a Parigi e sarà detenuto al 60 per cento dai francesi, avrà un giro d’affari di 21 miliardi di euro.

Scalzerà così dal primo posto la statunitense Cisco, attualmente leader del settore con 20 miliardi e 700 milioni di euro. E lascierà indietro la svedese Ericsson e la canadese Nortel. Patricia Russo, passa da amministratore delegato di Lucent a capo del nuovo gigante. Americana, ha cominciato col promettere che imparerà il francese.

Ha poi toccato la nota dolente del taglio del 10 per cento degli effettivi. “Riconosciamo la delicatezza della situazione per i dipendenti di entrambe le compagnie – ha detto – promettiamo che saremo molto giusti e equilibrati. Faremo attenzione”.

I sindacati francesi si sono già schierati contro il progetto. Ma la fusione con la statunitense Lucent, che è costata ad Alcatel oltre 11 miliardi di euro, prevede tagli per circa 1 miliardo e 400 milioni di euro all’anno. La nuova società, ancora senza nome, vale circa 30 miliardi di euro in borsa, e resterà quotata a Parigi e a New York.