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L'ex ostaggio Usa: "Estorte dai rapitori le mie critiche a Bush"

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L'ex ostaggio Usa: "Estorte dai rapitori le mie critiche a Bush"

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Dalla base statunitense di Ramstein, in Germania – dove si trova in transito sulla rotta di casa – la giornalista Jill Carroll che per 12 settimane è rimasta nelle mani dei suoi rapitori in Iraq, smentisce le dichiarazioni critiche nei confronti di Washington fatte nell’immediatezza del suo rilascio.

La giornalista rivela di essere stata minacciata fisicamente e costretta a comparire in un video poi diffuso ai media arabi, come ha detto in conferenza stampa il direttore del Christian Science Monitor, leggendo una lettera della Carroll. “Durante l’ultima notte di prigionia i miei sequestratori mi hanno obbligata a partecipare a un video di propaganda dicendo che mi avrebbero lasciata andare se avessi collaborato. Ero sotto minaccia e volevo tornare viva a casa. Le cose che ho detto sono ora presentate come mie riflessioni personali, ma non é così”. Nel video realizzato il giorno prima del suo rilascio, la Carroll aveva ringraziato e lodato i mujaheddin, e criticato quelle che aveva definito “le bugie del presidente Bush”.