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CPE, reazioni contrastanti dopo la promulgazione della legge

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CPE, reazioni contrastanti dopo la promulgazione della legge

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La delusione prevale nei commenti degli studenti e dell’opposizione.Bruno Juillard, a capo dell’Unef, la principale associazione studentesca, sottolinea: “Ho l’impressione che la strategia del Presidente della Repubblica sia il tutto o niente, il prendere o lasciare. Ma corre un grosso rischio perché le tensioni sociali sono fortissime. l’esasperazione dei dimostranti dei giovani, dei lavoratori, dei genitori è molto forte. E cosi’ sta gettando benzina sul fuoco.“Dal canto suo, il leader socialista Francois Hollande afferma: “Per uscire dalla crisi Jacques Chirac doveva essere chiaro.

Non lo è stato. Doveva prendere una sola decisione, quella di non promulgare la legge, ritirare l’articolo otto, quello sul contratto di primo impiego, il CPE. Invece no, promulga la norma, compreso il CPE, annuncia che discuterà con le parti sociali, che non chiedono questo oggi, ed evoca nuove proposte di legge. Ha complicato le cose mentre doveva semplificarle.

“Soddisfatto invece il ministro dell’Interno Nicholas Sarkozy: “Da molte settimane dicevo che bisognava trovare un compromesso. Il presidente della Repubblica ha risposto a questo auspicio chiedendo che la norma relativa al CPE non sia applicata in attesa di un nuovo testo di legge che la modificherà. Saluto questa decisione, che è una decisione saggia.“Sindacati e studenti confermano per martedi’ una nuova giornata di mobilitazione.