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Ucciso leader dei gruppi di resistenza popolare in un attentato a Gaza

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Ucciso leader dei gruppi di resistenza popolare in un attentato a Gaza

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Dietro l’attentato in cui stamani, a Gaza, è rimasto ucciso Youssef al Quqa, un leader dei comitati di resistenza popolare, ci sarebbe la complicità di alcuni responsabili dei servizi di sicurezza palestinesi.

La notizia è circolata per le vie di Gaza, dando origine a uno scontro tra gruppi rivali, durante i quali almeno una persona è stata uccisa, mentre una ventina sono rimaste ferite. Il portavoce dei Comitati di resistenza pubblica ha dichiarato aperta la guerra contro Israele e contro Mohammed Dahlan, ex responsabile della sicurezza per la Striscia di Gaza e mebro del partito Fatah.“È lui – ha continuato l’attivista – il responsabile di questa situazione”. Inizialmente si era puntato il dito solo contro Israele. L’omicidio mirato sembrava la risposta all’attacco suicida di mercoledì in Cisgiordania nella colonia di Kedumin costato la vita a quatttro israeliani. L’azione era stata rivendicata dalle Brigate dei Martiri di al-Aqsa, la formazione armata vicina ad al-Fatah.

L’autore dell’attentato, un ventiquattrene di Hebron del quale è stato diffuso un video girato appena prima dell’azione, si è fatto passare per un autostoppista ebreo ortodosso, facendosi poi esplodere a bordo della vettura su cui era stato fatto salire. Il premier Hanieyeh ha fatto appello alla calma, dopo i fatti di stamani, e ha chiesto al ministro degli Interni di aprire un’inchiesta sull’attentato.