ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Stallo nei negoziati per il Cpe. I sindacati "de Villepin inflessibile"

Lettura in corso:

Stallo nei negoziati per il Cpe. I sindacati "de Villepin inflessibile"

Dimensioni di testo Aa Aa

Dopo due mesi di proteste, studenti e sindacati non sono riusciti a ottenere dal governo il ritiro del Cpe. Condizione ritenuta indispensabile per iniziare le trattative.

Accusano il primo ministro Dominique de Villepin di inflessibilità, colpevole di non voler sacrificare la misura che ritiene portante nella sua battaglia contro la disoccupazione.A lui si imputa lo stallo delle trattative. Così la pensa il 59% dei francesi, stando a un sondaggio. Mentre il 26%, ritiene responsabile della situazione attuale sindacati e studenti. Allo stesso tempo, il 50% stima che il contratto di primo impiego possa essere rivisto e migliorato , (di questi il 48% ha meno di 26 anni), il 44% ritiene che sia il caso di ritirare la misura. Dopo l’iniziale chiusura, il premier ha fatto un passo indietro. Invitando le parti sociali a tornare al tavolo delle trattative si è detto pronto a ridiscutere su un punto cruciale : i due anni di prova durante i quali un datore di lavoro può licenziare senza giusta causa un giovane con meno di 26 anni.Ma non intende ritirare il progetto. La critica maggiore avanzata dal sindacato, malgrado il provvedimento miri a diminuire il tasso della disoccupazione giovanile, uno dei più alti d’Europa, è non essere stati consultati in fase di elaborazione del progetto. La protesta nata nelle univesità parigine ha presto coinvolto quasi tutti gli atenei di Francia e si è estesa anche ai licei.La paura degli studenti è che dietro la facciata della flessibilità lavorativa, si celi un lungo precariato. La protesta resta massiccia ma in molti, soprattutto con l’approssimarsi del periodo degli esami, auspicano la ripresa delle lezioni.