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Israele: Kadima resta in testa alla vigilia delle consultazioni

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Israele: Kadima resta in testa alla vigilia delle consultazioni

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In leggera flessione, ma sempre in ampio vantaggio. I centristi di Kadima restano in testa alle intenzioni di voto alla vigilia delle legislative israeliane. Il partito fondato dal premier Ariel Sharon, sul quale sono confluiti personaggi di spicco della sinistra, come l’ex laburista Nobel per la pace Shimon Peres si aggiudicherebbe secondo i sondaggi, tra i 34 e i 36 seggi dei 120 della Knesset.

Kadima e il suo leader Ehud Olmert, primo ministro a interim, propongono un piano di consolidamento delle colonie della Cisgiordania, ovvero di smantellare gli avamposti isolati e sviluppare i grandi insediamenti. L’analista danny Rubenstien del quotidiano di sinistra Haaretz: “C‘è una nuova politica in Israele, si chiama unilateralismo. Facciamo quel che è bene per Israele senza curarci, se posso permettermi di dire così, di quello che fanno i palestinesi dall’altra parte. Questa politica unilaterale è diventata molto più popolare dopo la vittoria di Hamas”. Al secondo posto dopo Kadima, le intenzioni di voto danno Avoda: il partito laburista dell’ex sindacalista Amir Peretz oscillerebbe tra i 17 e i 21 seggi. Alla vigilia delle consultazioni, il 22% dei 5 milioni di elettori risulta ancora indeciso, un margine non trascurabile, equivalente a 28 seggi. Verranno spartiti tra i 31 partiti in lizza, tra cui il Likud, vincitore delle legislative del 2003, guidato ora dall’ex premier Benyamin Nethanyau e finito in secondo piano dopo l’abbandono di Sharon. Difficilmente la formazione supererà i 14 seggi.