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Gran Bretagna, cinese condannato per la morte colposa di 21 connazionali

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Gran Bretagna, cinese condannato per la morte colposa di 21 connazionali

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Perirono in 21, quella notte di febbraio del 2004, a causa del mare grosso nel nord-ovest dell’Inghilterra. Erano tutti cinesi, immigrati clandestinamente nel paese per raccogliere frutti di mare. Per la loro morte a poco più di un anno di distanza il tribunale di Preston ha pronunciato una condanna a carico del’uomo che sfruttava il loro lavoro.

“Non gli ridarà indietro i loro cari”, dice un ufficiale della polizia del New England, “ma da una giustizia che funziona i familiari delle vittime potranno avere almeno un po’ di conforto”. L’uomo giudicato responsabile di 21 omicidi colposi è Lin Liangren, 29 anni, capo di una rete clandestina di sfruttamento dell’immigrazione clandestina. Secondo il tribunale Lin Liangren procurava un alloggio e un lavoro ai suoi concittadini, costretti per questo a cedergli oltre i due terzi della loro retribuzione. Il dramma della Baia di Morecambe restò a lungo sui media britannici. Del gruppo di 23 cinesi impegnati nella raccolta e sorpresi dalla marea montante solo uno venne recuperato ancora in vita dai soccoritori, che lo trovarono aggrappato a uno scoglio a oltre un chilometro dalla costa.