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Francia, non si sblocca la crisi sulla riforma del mercato del lavoro

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Francia, non si sblocca la crisi sulla riforma del mercato del lavoro

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Si è risolta in un dialogo tra sordi, la riunione del governo francese coi sindacati sul tema del Contratto di primo impiego e sulla riforma del mercato del lavoro: un’ora e mezza di colloquio a Palazzo Matignon durante il quale il capo del governo ha ribadito l’indisponibilità a ritirare il progetto senza rinunciare però all’ottimismo di facciata.

“L’incontro con le organizzazioni sindacali è importante ed è una prima tappa. Insieme dovremo trovare soluzioni costruttive per rispondere alle preoccupazioni reali dei giovani, specialmente in rapporto al Contratto di primo impiego”, ha detto de Villepin. Proprio il ritiro del progetto di legge è invece la condizione preliminare posta dai sindacati, disposti a trattare ma pronti al braccio di ferro. “Abbiamo tutti provato a spiegare al primo ministro che siamo pronti a negoziare” ha dichiarato Francois Chereque, leader sindacale. “La condizione è naturalmente che non venga imposto il Contratto di primo impiego. Il confronto è per adesso con un governo che si rifiuta di farlo”. In questo clima le manifestazioni giovanili che da settimane paralizzano il paese, paiono destinate a durare. Pressoché tutte le associazioni studentesche hanno declinato l’invito del premier a una riunione per oggi, ribadendo la loro opposizione alla riforma, giudicata “nefasta per una intera generazione”.