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Bielorussia, la polizia impedisce all'opposizione di manifestare

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Bielorussia, la polizia impedisce all'opposizione di manifestare

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L’opposizione bielorussa non si è lasciata intimidire dalla polizia. A mezzogiorno in punto duemila persone si sono ritrovate nei pressi di piazza d’ottobre a Minsk, vietata all’accesso, per protestare contro i presunti brogli che hanno portato alla rielezione del presidente Lukashenko. Le forze di sicurezza hanno ricevuto l’ordine di non far passare nessuno perché, ufficialmente, sono in corso lavori per la rimozione del ghiaccio dalla pavimentazione della piazza.

La manifestazione era stata convocata dal leader dell’opposizione Alexandre Milinkevich che fin dalla fine dello scrutinio presidenziale ha invitato a ribellarsi contro il regime di Lukashenko che ha cercato di spezzare la protesta. Nella notte tra giovedì e venerdì le Spetznaz, le forze speciali, sono intervenute per sgomberare la piazza dove si erano accampati gli oppositori. 300 persone sono state arrestate, tra le quali venti giornalisti, e condotte in questa prigione di Minsk. Giudicati per direttissima sono stati condannati a pene di reclusione fino a quindici giorni per il reato di riunione illegale. Le elezioni in Bielorussia sono state giudicate “non democratiche” dall’OSCE.Stati uniti e Unione europea hanno annunciato sanzioni contro il governo bielorusso.