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Bielorussia, l'opposizione oggi in piazza sfida di nuovo Lukashenko

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Bielorussia, l'opposizione oggi in piazza sfida di nuovo Lukashenko

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E’ attesa per oggi a Minsk in Bielorussia la vera prova di forza tra l’opposizione e il regime di Lukashenko, rieletto domenica scorsa con elezioni giudicate dagli osservatori “non democratiche”. Malgrado lo sgombero forzato del presidio di piazza d’Ottobre e, stanotte, l’intervento della polizia per impedire alla gente di lasciare un fiore, la manifestazione convocata per stamattina è stata confermata dal leader della contestazione, Alexandre Milinkievic.

“Solo un mese fa non avrei immaginato di restare per giorni in piazza a protestare. Ed ora siamo intenzionati a continuare, sabato mattina, quando ci ritroveremo di nuovo”. Contro il governo di Minsk presto arriveranno le sanzioni di Washington e di Bruxelles, come ha ricordato l’austriaca Ursula Plassnik, ma il governo bielorusso replica sostenendo il proprio diritto ad agire di conseguenza. Sulla crisi interviene anche il capo della diplomazia moscovita, Serghei Lavrov, accusando l’Occidente di aver intenzionalmente fatto montare la tensione. “Molto tempo prima delle elezioni l’OSCE fece sapere che non le avrebbe legittimate”, dice Lavrov. “Piuttosto che ridurre lo scontro, ha finito per giocare il ruolo dell’incendiario”. Restano infine ancora in carcere gli oltre 300 arrestati di ieri mattina. Tra di loro, oltre al figlio di Milinkievic, ci sono anche 22 giornalisti. Tutti sono stati processati e condannati a quindici giorni di prigione: il massimo della pena per il reato di “riunione non autorizzata”.