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Bielorussia: il regime sgombera i manifestanti anti Lukashenko

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Bielorussia: il regime sgombera i manifestanti anti Lukashenko

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Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko l’aveva promesso: Non tollereremo manifestazioni non autorizzate”. Questa notte, verso le tre, ora locale, le forze dell’ordine hanno fatto irruzione sulla piazza d’ottobre a Minsk dove da cinque giorni erano accampate alcune centinaia di manifestanti. La polizia ha arrestato chiunque si trovasse in strada. Si è trattato di un’operazione estremamente rapida. In appena mezz’ora un centinaio di agenti hanno circondato i manifestanti, li hanno carcati sui cellulari e li hanno portati via. Fra i fermati anche il figlio del capo dell’opposizione Alexandre Milinkievic.

Le elezioni presidenziali bielorusse di domenica scorsa hanno visto una schiacciante vittoria di Lukashenko che ha ottenuto oltre l’82% dei suffragi. Secondo l’opposizione e i molti osservatori internazionali dell’OSCE le consultazioni non sono state democratiche. Una reazione temuta e attesa da parte del regime come spiega uno dei leader del’opposizione Alexander Kozulin: “I giovani hanno mostrato il loro eroismo. È triste che le autorità abbiano reagito in questo modo, qui è così da sempre. Da oggi però, le cose cominceranno a cambiare” I fermati sono stati portati al centro dove sono detenuti alti centinaia di manifestanti arrestati nei giorni scorsi. Milinkievich si è recato alla prigione con la doppia angoscia di leader politico e di padre: “Le autorità hanno mostrato la loro vera natura. Per tre giorni hanno solo fatto finta di rispettare la democrazia”. Nel corso delle ore diverse donne sono state rilasciate. Nonostante la repressione l’opposizione ha confermato la grande manigfestazione di domani contro il presidente Lukashenko.