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La tregua dell'Eta sembra premiare Zapatero. I conservatori: "hanno vinto i terroristi"

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La tregua dell'Eta sembra premiare Zapatero. I conservatori: "hanno vinto i terroristi"

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L’annuncio dell’Eta suona come una vittoria per Zapatero. A solo un anno dalla sua elezione, il capo del governo spagnolo ha incassato ieri una tregua a tempo indeterminato da parte del gruppo armato basco.

L’annuncio potrebbe significare la fine di 38 anni di violenze a scopo indipendentista, che sono costate la vita a oltre 800 persone. Il premier socialista ha così accolto la notizia: “La posizione del governo è di cautela e di prudenza come ho già detto in altre occasioni e oggi ripeto davanti alla camera dei deputati – ha detto José Luis Rodriguez Zapatero – Qualsiasi processo di pace, dopo così tanti anni di orrore e terrore, sarà un processo lento e difficile. E’ per questo che siamo tutti chiamati a parteciparvi. L’auspicio del governo è di poter contare su tutte le forze politiche e di pensare soprattutto alla memoria delle vittime e alle persone che hanno lavorato e continuano a lavorare per proteggere la nostra sicurezza”. Rimane lontana da toni trionfalistici l’opposizione conservatrice: il Partito Popolare ha sottolineato che tregua non significa rinuncia definitiva alla lotta armata e ha chiesto piuttosto lo scioglimento dell’organizzazione. Il leader Mariano Rajoy: “Non si può negoziare politicamente né pagare alcun prezzo politico a un’organizzazione terroristica perché in questo caso il terrorismo si convertirebbe in uno strumento per fare politica e i terroristi avrebbero vinto la battaglia”.